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I prologhi pubblici sono le pubbliche letture del prologo della storia (le parole pronunciate dal professor Federico durante la sua ultima lezione): costituiscono, insieme alla pubblicazione del libro, l’azione volta a creare un nuovo mito, che culminerà nel debutto dello spettacolo.

L’intento è quello di plasmare e diffondere un mito contemporaneo, capace di vivificare l’immaginario collettivo. In questa fase dell’azione è un attore a farsi cittadino fra cittadini, alla ricerca di altri cittadini con i quali fondare una nuova memoria; “civis inter cives”, un teatro civile innanzitutto per l’azione che lo muove.

La diffusione del mito tramite i prologhi pubblici può avvenire in due forme: con le insurrezioni spettacolari e con le spettacolarità insurrezionali.

Le insurrezioni spettacolari sono programmate esclusivamente dall’attore che recita il prologo della storia pubblicamente. Ha la possibilità di programmarle ovunque, all’aperto o in luogo chiuso, annunciandole con qualunque anticipo o in tempo reale: dall’ipso facto a qualsiasi periodo precedente, settimane, mesi…

Le spettacolarità insurrezionali sono programmabili da chiunque inviti l’attore a recitare il prologo della storia, ospitandolo insieme con un un pubblico che lo ascolti; possono avvenire in qualunque luogo a disposizione dell’ospitante (una libreria, una biblioteca, una strada, una stanza di casa, una sala, un teatro, un negozio…), che le annuncia con anticipo a sua discrezione.
Gli ospitanti compariranno nell’apposito albo dei sostenitori, insieme con chi contribuirà tramite donazioni.
In caso di spettacolarità insurrezionale, a richiesta dell’ospitante, l’attore potrà fare seguire al prologo pubblico una replica di un suo spettacolo in repertorio.

Sia le insurrezioni spettacolari sia le spettacolarità insurrezionali possono prevedere prologhi pubblici ripetuti sulla base di una costante  spazio-temporale (stesso giorno-ora- luogo a cadenza periodica o stessi luogo-ora per più giorni consecutivi), che crei stanzialità frazionate, secondo il principio del TEATRO STABILE DI STRADA®.

Le insurrezioni spettacolari e le spettacolarità insurrezionali creano enclavi prevedibili o imprevedibili (con possibilità di tutti i gradi intermedi); la composizione del pubblico varia cioè a seconda dall’anticipo con cui si dà l’annuncio e dal tipo di diffusione utilizzato (mediatica, passaparola ecc.)

 

Grazie alla collaborazione con il TEATRO STABILE DI STRADA® e nello spirito del suo manifesto, i prologhi pubblici possono essere sostenuti economicamente da chiunque, con libere offerte a cappello in loco o sul web (all’indirizzo: http://svel.to/7iy).
I donatori durante l’offerta (sia in loco sia sul web) possono chiedere di comparire come sostenitori nell’apposito albo, insieme agli ospitanti dei prologhi pubblici.

Chiunque desideri organizzare una spettacolarità insurrezionale può richiedere il prologo pubblico descrivendo la sua proposta a azionateempatieurbane@gmail.com o chiamando il numero 347.0522739.

I prologhi pubblici danno così anche vita a un meccanismo di produzione, in cui qualunque sostegno non è pagamento per un’attività privata tesa a preparare lo spettacolo, ma è donazione volta a creare possibilità di divulgazione di una storia, cachet in itinere da cui derivi una mobile spettacolarità pubblica: i prologhi pubblici sono già anche prove per la realizzazione dello spettacolo. Un meccanismo di produzione che già intende fare parte dello spettacolo cui tende.
Infatti anche i protagonisti della storia evocata andranno costantemente alla ricerca di un pubblico (i loro “amici fidati”), che i nostri accoglieranno in qualunque luogo possibile (strada, piazza, sala, stanza, teatro, biblioteca, negozio, scuola, fabbrica…) per fare – come da copione – le prove delle loro future confessioni, da rendere dopo l’eventuale arresto.
Il “teatro nel teatro” in questo caso, strappato all’esclusività del luogo deputato (i teatri), diventa, da rappresentazione di una rappresentazione, azione di un’azione.

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I prologhi pubblici sono incursioni libere; in caso di spettacolarità insurrezionale a chi ospita si richiede di diffondere la notizia del prologo e di invitare un pubblico, che potrà lasciare libere offerte in loco (nel cappello) o sul web (all’indirizzo: http://svel.to/7iy).
Pure l’ospitante sarà libero di donare per il progetto; l’ospitante – come da manifesto di TEATRO STABILE DI STRADA® – potrà anche fornire all’attore vitto, alloggio e/o contribuire alle spese di viaggio, se il prologo pubblico avviene fuori Torino, città di residenza dell’attore.
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